Il linguaggio di genere e non ostile in stampa e giurisprudenza

IL LINGUAGGIO DI GENERE E NON OSTILE IN STAMPA E GIURISPRUDENZA

 

Il tema fondamentale è l’uso, sia nella stampa sia negli atti giurisprudenziali, di un linguaggio non sessista e rispettoso del genere. Occorre da un lato non rendere invisibili le donne – superando l’uso del maschile sovraesteso che cancella la presenza e l’esistenza femminile e arrivando quindi a nominare le donne nel discorso, nelle professioni declinate anche al femminile ecc – e dall’altro evitare formulazioni discriminatorie o degradanti, basate su stereotipi di genere che impediscono il cambiamento sociale nel raggiungere pari diritti e doveri per uomini e donne, a partire dal linguaggio che si utilizza. Il linguaggio infatti è un potente strumento che riflette e influenza gli atteggiamenti, i comportamenti e le percezioni.



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